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PROGETTO SCIENZE

Gli “pseudo fronti”: una delle figure meteorologiche peculiari del Mediterraneo

The Weather

Oltre ai fronti freddi e ai fronti caldi e occlusi classico, esistono pure i cosiddetti “pseudo fronti”. A differenza dei fronti classici questa variante si identifica per una discontinuità termica nella bassa troposfera, dalla cui “baroclinicità” si generano dei moti ascendenti abbastanza limitati, a quote non superiori ai 2000-3000 metri. A loro volta, questi moti ascendenti vengono sovrastati da moti discendenti, prodotti dall’avvento di avvezioni calde o di vorticità in quota. Proprio per questo motivo, differentemente dai fronti classici, gli “pseudo fronti” vengono identificati come “fronti catabatici”. Un altro aspetto distintivo è l’assenza di un vero e proprio “Warm Conveyor Belt”, spesso sostituita da una ristretta avvezione calda pre-frontale generata dalla circolazione ageostrofica indotta dalla “baroclinicità” lungo la discontinuità termica.

analyza (3)Gli “pseudo fronti” rappresentano una caratteristica peculiare dell’area mediterranea. Nella scuola meteorologica sinottica dei paesi del Mediterraneo essi vengono classificati, a secondo della casistica, in; “pseudo fronte…

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Veloce “retrogressione” dai Balcani, domani freddo e un po’ di neve all’estremo sud

The Weather

Mentre sul resto del territorio nazionale la situazione meteorologica rimarrà pressoché invariata, sulle regioni del basso Adriatico e su quelle più meridionali, inclusa la Sicilia, si assisterà all’afflusso di aria decisamente più fredda, ed anche instabile, che oltre a provocare un nuovo calo delle temperature determinerà anche un po’ di instabilità, con delle precipitazioni sparse che riguarderanno principalmente la Puglia centro-meridionale, il messinese e la Calabria. Difatti le estreme regioni meridionali riusciranno, ancora una volta, a beneficiare di qualche precipitazione sparsa, a seguito del passaggio di una veloce avvezione con aria fredda polare continentale che tramite una rapida “retrogressione” riuscirà ad interessare il Molise, la Puglia, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia. Proprio nei giorni scorsi un cedimento del promontorio anticiclonico che da giorni rimane accasato sull’Europa centro-occidentale, ha determinato l’inserimento di un asse di saccatura secondaria, riempita con aria fredda in quota d’estrazione polare continentale, che dal sud…

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TERZA DECADE ULTIMA OPPORTUNITA’ INVERNALE?

Avevamo previsto in sede di analisi meteoclimatica mensile come febbraio sarebbe potuto essere condizionato dalla presenza molto invadente dell'alta pressione delle Azzorre, avevamo altresì previsto un mese per lo più siccitoso. Le risultanze meteorologiche, fino ad oggi, confermano questa previsione,... Continue Reading →

Severa ondata di maltempo sulla West Coast: torna la neve a Seattle e sulle cime delle Hawaii

The Weather

Nei giorni scorsi l’isolamento di un “Cut-Off”, colmo di aria fredda polare marittima in quota, nel tratto di oceano poco a nord delle Hawaii, ha causato una ondata di maltempo dalle caratteristiche invernali sulle omonime isole. Il maltempo ha colpito le isole più settentrionali dell’arcipelago, le cui cime, sopra i 3000 metri, sono state imbiancate dalla neve. In modo particolare la vetta del Mauna Loa che è tornata a tingersi di bianco. L’aria fredda, di origine polare, scivolando dal Golfo dell’Alaska sopra le più calde acque oceanico del Pacifico sub-tropicale si è rapidamente instabilizzata, riscaldandosi sensibilmente nei bassi strati. Tale riscaldamento della fredda massa d’aria, nei bassi strati, ha riacutizzato l’instabilità, visto che nella media troposfera le correnti nord-occidentali hanno continuato a mantenere le loro origini fredde. Tali contrasti termici, esacerbano il “gradiente termico verticale” in seno alla massa d’aria polare, hanno prodotto anche una discreta attività convettiva, favorendo…

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Anche la NASA continua a spiare le grandi “onde interne” dello Stretto di Messina

The Weather

Oltre alle forti correnti di marea e di salinità lo Stretto di Messina è sede di un altro importante fenomeno idrodinamico, quello delle “onde interne”. Simili a quelle che si possono formare lungo le foci dei più grandi fiumi della Terra (come il Rio degli Amazzoni) col cambio di marea. Le “onde interne” si creano quando uno strato d’acqua meno denso ricopre uno strato d’acqua più denso. In tal caso la superficie di discontinuità tra i due strati può divenire sede di “onde interne” molto lente ed ampie. Se tali onde hanno un carattere stazionario allora verranno definite “sesse interne”. A differenza delle normali onde prodotte dal vento la velocità di propagazione delle “onde interne” cresce notevolmente con la differenza di densità dei due strati sovrapposti. Sullo Stretto di Messina queste ondate si innescano ogni qual volta che le acque pesanti del mar Ionio si riversano di colpo…

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GENNAIO FREDDO E PIOVOSO-NEVOSO AL SUD-GRANDE ANOMALIA NEGATIVA SULL’AFRICA DEL NORD

Molte cose da dire sul mese di gennaio, spulciando tra le anomalie termiche e pluviometriche. Partiamo, come al solito dalla mappa delle anomalie di geopotenziale a livello emisferico. Molto interessante il canale di basse pressioni che ha interessato il centro... Continue Reading →

Altro che inverno finito, ecco cosa accadrà la prossima settimana…

The Weather

Dopo la temporanea pausa anticiclonica di questa settimana già entro la seconda decade di febbraio l’Italia, o meglio una parte di essa, potrebbe essere inglobata da una nuova irruzione abbastanza fredda, in sfondamento dall’Europa carpatico-danubiana. Ancora è troppo presto per poter sciogliere la prognosi, ma sembra probabile l’avanzamento verso ovest di questa estesa circolazione di masse d’aria piuttosto fredde, d’estrazione continentale, favorendo così un coinvolgimento diretto o parziale del bacino centrale del mar Mediterraneo. Il nodo da sciogliere riguarda proprio il comportamento dell’anticiclone delle Azzorre che potrebbe distendere i propri elementi più settentrionali fin verso la Scandinavia ed il mar di Norvegia, grazie ad una pulsazione dinamica indotta da una grande onda risonante, nell’alta troposfera.

z500_126Tale ondulazione anticiclonica in alta quota, a seguito di un aumento dei valori di geopotenziale sull’Europa centro-orientale e la Scandinavia, riuscirà a prolungarsi dal vicino Atlantico fino al mar di Norvegia, ergendo cosi una struttura…

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Un esteso sistema frontale dal Canada alla Florida attraversa il nord America

The Weather

L’affondo di una profonda saccatura di matrice artica sta tagliando in due, sotto il profilo meteo/climatico, gli USA, con gli stati centro-occidentali che tornano a fare i conti con il freddo e nevicate, mentre l’East Coast sta affrontando un breve ma intenso aumento termico, con valori che lungo la costa atlantica, dove spira una moderata ventilazione da S-SE e Sud, molto umida e tiepida. L’interazione di queste masse d’aria, oltre ad inasprire i contrasti termici fra l’East Coast e gli USA centrali, acuiranno pure l’avvezione di vorticità positiva che si svilupperà in seno all’ampia ondulazione ciclonica che taglierà in due il nord America. Sarà proprio questa avvezione di vorticità positiva a fabbricare il nuovo potente ciclone extratropicale pronto a spingersi in direzione del Quèbec e della penisola del Labrador nelle prossime 24 ore.

naIn queste ore il processo “baroclino”, in fase di attivazione nei medi e bassi strati, viene…

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Il polo nord magnetico si sta spostando più in fretta del solito, facciamo un po’ di chiarezza

The Weather

Mai come in questo momento il polo magnetico della Terra è un osservato speciale. Negli ultimi mesi, infatti, il modello che tiene traccia del polo nord magnetico ha da poco ricevuto un aggiornamento straordinario per riflettere alcuni cambiamenti imprevisti nella sua posizione, avvenuti nell’ultimo anno. A differenza del polo nord geografico, che indica il punto fisso in cui l’asse di rotazione terrestre interseca la superficie del nostro pianeta, il polo nord magnetico cambia nel corso del tempo ed è il punto verso cui puntano le bussole. Tenere traccia dei suoi cambiamenti è essenziale per avere punti di riferimento certi e accurati nel campo della navigazione aerea e navale, e più in generale dell’orientamento geografico. La Terra è un gigantesco magnete, ma il campo magnetico che produce non è costante e varia a seconda di numerose condizioni, alcune delle quali non sono ancora completamente chiare. Per questo, a metà degli anni…

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