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PROGETTO SCIENZE

Avvincente peggioramento in arrivo: Italia stretta nella morsa di due “Cut-Off”, piogge ma anche nevicate in arrivo

The Weather

La circolazione sinottica sull’area euro-atlantica viene caratterizzata da una configurazione ad “Omega”, caratterizzata da un modesto promontorio anticiclonico di matrice sub-tropicale che dall’entroterra marocchino tende ad estendersi in direzione della Spagna, entrando in fase con un anticiclone dinamico posizionato sul mar di Norvegia. Questo promontorio anticiclonico dinamico viene compresso, su entrambi i lati, da ben due differenti saccature, una in azione sul vicino Atlantico, e l’altra invece dall’Artico russo tende a scivolare in direzione dell’Europa centro-orientale, andando ad alimentare, con aria fredda di tipo polare continentale, in discesa da NE, un “Cut-Off” che dal mar Nero tende a risalire verso l’Ucraina centrale, causando su questa nevicate diffuse fino al piano. La saccatura atlantica entro fine serata tenderà a spostarsi ulteriormente verso levante, andando ad interessare la Spagna e il bacino centro-occidentale del Mediterraneo con la sua parte più meridionale.

24_500Sarà proprio l’approssimarsi, da ovest, della saccatura atlantica a determinare…

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DOMANI FINO A DIECI CENTIMETRI DI NEVE IN EMILIA…POSSIBILE REPLICA DOMENICA NOTTE

Dicevamo ,nello scorso articolo, che da oggi avremmo subito le conseguenze di una interazione tra aria mite atlantica e continentale di origine russa. Confermiamo questa previsione, nelle prossime ore, infatti un fronte caldo che sta interessando le regioni tirreniche ne... Continue Reading →

INIZIA IL CONFRONTO TRA L’ARIA CONTINENTALE E L’ATLANTICO…NEVE AL NORD VENERDI?

GFS-12 ECMWF-12 Avevamo indicato nelle nostre previsioni stagionali che l'inverno prossimo venturo sarebbe stato contraddistinto da una estenuante "lotta" tra l'aria fredda continentale e quella umida atlantica. Ecco, il prossimo venerdì potremmo assistere al primo confronto-scontro tra queste due masse... Continue Reading →

Inverno 2018/2019: strada tutta in salita, notevole intensificazione del flusso zonale con frequenti “Jet Streaks”

The Weather

L’inverno meteorologico è appena iniziato da pochi giorni, ma al momento il freddo si terrà lontano dall’Europa e dal Mediterraneo, almeno fino all’ultima decade di dicembre. Difatti con il nuovo ricompattamento del vortice polare troposferico in sede artica sta già comportando una intensificazione delle umide correnti zonali alle medio-alte latitudini, con la ripresa di un alto indice zonale e la rigenerazione del ramo principale del “getto polare”, con diversi “Jet Streaks” (massimi di velocità del “getto”), specie fra la Cina, il Giappone, il Pacifico settentrionale, il nord America e l’Atlantico settentrionale. La vasta circolazione ciclonica va ad intensificarsi alle alte latitudini, con lo sviluppo di profondi cicloni extratropicali colmi di aria gelida d’estrazione artica in costante invorticamento. Ciò dovrebbe inibire l’avvento di importanti ondate di freddo verso la fascia temperata, mentre l’aria gelida rimarrà confinata oltre il circolo polare artico e le alte latitudini, interessando principalmente il Canada…

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AUTUNNO MITE ED ALLUVIONALE COSI’ COME NOVEMBRE LE NOSTRE PREVISIONI HANNO AVUTO UNA BUONA PERFORMANCE.

L'andamento delle anomalie di geopotenziale a 500 Hpa per l'autunno 2018 nelle nostre previsioni stagionali emesse a fine agosto 2018 L'andamento delle anomalie di geopotenziale a 500 Hpa rilevate durante l'autunno 2018 Iniziamo questo articolo con il confronto tra le... Continue Reading →

Lo scorso 11 novembre “strane” onde sismiche hanno attraversato la Terra

The Weather

Durante la mattinata dell’11 novembre, poco prima delle 9:30 UTC, un rombo misterioso ha attraversato il mondo. Le onde sismiche, a bassa frequenza, si sono originate circa 15 miglia al largo di Mayotte, un’isola dei territori d’oltremare francesi, situata tra l’Africa e la punta più settentrionale del Madagascar. Le onde hanno attraversato tutta l’Africa, facendo “suonare” i sensori in diversi paesi, come Zambia, Kenya ed Etiopia. Hanno attraversato vasti oceani, fino al Cile, Nuova Zelanda , Canada e persino alle Hawaii a quasi 11.000 miglia di distanza. Queste onde hanno fatto muovere i sensori per più di 20 minuti.

immagine1_630x360La causa? Per il momento è un mistero. Un’ipotesi vuole che un enorme corpo di magma si stia facendo strada attraverso il sottosuolo vicino a Mayotte, un’isola al largo del Mozambico. “Non penso di aver mai visto niente del genere”, ha detto Göran Ekström , un sismologo della

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In Siberia il gelo diviene “siderale”: sfiorati i primi -50°C, sta per comparire l’anticiclone termico

The Weather

Siamo ormai giunti al primo giorno di dicembre, e malgrado i vari intoppi, il processo di “raffreddamento pellicolare” delle innevate lande siberiane procede indisturbato. Nei giorni scorsi, in diverse località della Repubblica di Jacuzia, nell’estremo nord-est della Siberia, le temperature sono scivolate al di sotto del muro dei -45°C, facendo registrare i primi picchi assoluti di -46°C -47°C, anche a quote relativamente basse. Queste temperature cosi estremamente basse indicano che nei bassi sopra, sopra i territori della Siberia centro-orientale, si è già isolato un solido “cuscinetto di aria molto gelida” e pesante che stagnerà a lungo sopra i suoli ben innevati della Jacuzia, raffreddandosi ulteriormente a seguito anche del forte irraggiamento notturno che caratterizza l’inverno nelle gelide lande dell’Eurasia. Difatti il progressivo raffreddamento della massa d’aria gelida stagnante in prossima del suolo coperto di neve viene esacerbato non tanto dall’effetto “Albedo”, il quale entra di scena solo…

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Ad est degli Urali sta per formarsi una autentica “ghiacciaia”, si puntano i primi -50°C

The Weather

Come previsto nelle settimane scorse, l’affondo del “lobo siberiano” del vortice polare sul bassopiano della Siberia occidentale ha incentivato un brusco raffreddamento di tutto il comparto siberiano centro-occidentale. Sulla Siberia centro-occidentale, finalmente, è tornato il vero gelo invernale, che ormai mancava da quasi due anni in questi luoghi. In queste ultime due settimane l’abbassamento di latitudine del “lobo siberiano”, con a seguito l’aria gelida di origine artica in esso contenuta, ha accelerato il processo di “raffreddamento pellicolare”, che proprio in questo periodo comincia a produrre le prime forti gelate sulle lande eurasiatiche, ormai ben innevate e ghiacciate. Difatti, durante il tardo autunno e il periodo invernale le sterminate pianure, gli altopiani e le immense steppe, tra la Siberia, il Kazakistan, la Mongolia e le altre ex Repubbliche Sovietiche dell‘Asia centrale, a nord del mar Caspio, sono interessate da un forte raffreddamento dello strato d’aria prossimo al suolo. Questo…

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NUOVI TORNADO OGGI IN ITALIA

Fronte freddo in entrata sullo Jonio, il responsabile dei fenomeni violenti di oggi. Ancora una volta il nostro mezzogiorno subisce gli effetti estremi di una particolare condizione climatica, come vedremo nella immagine successiva il Mediterraneo centro-orientale è interessato da una... Continue Reading →

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