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PROGETTO SCIENZE

ARRIVA LA NEVE AL NORD: ACCUMULI IMPORTANTI PREVISTI: VEDIAMO DOVE

Come dicevamo negli scorsi articoli, l'arrivo di una perturbazione atlantica sull'Italia determinerà nelle prossime ore un marcato peggioramento delle condizioni del tempo sul centro-nord Italia con diffuse precipitazioni che potranno assumere carattere nevoso in pianura. Vediamo dove aiutandoci con i... Continue Reading →

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Il flusso zonale raggiunge la massima intensità, ma l’inverno lancia i primi segnali

The Weather

Nonostante le crescenti possibilità di vedere importanti avvezione fredde sul vecchio continente e di brevi “parentesi” nevose sulle regioni settentrionali nella serata di domani, l’assetto della circolazione generale emisferica continua a rimanere invariato, presentando elevate velocità zonali sopra i 50° di latitudine nord, con ulteriori accelerazioni del flusso perturbato principale, fra l’Atlantico settentrionale e la Scandinavia. Questo tipo di assetto della circolazione atmosferica, purtroppo, continuerà ad inibire l’affondo di consistenti ondate di freddo verso le latitudini mediterranee. Senza un cambio di pattern atmosferico il freddo continuerà a faticare per raggiungere le basse latitudini, in seno a configurazioni di blocco capaci di “meridianizzare” la circolazione a tutte le quote della troposfera. Analizzando le mappe che riproducono la superficie isobarica alle quote di 500 hPa, 300 hPa e 250 hPa, si osserva un vortice polare, che seppure parzialmente disturbato alle quote inferiori della troposfera, si mantiene piuttosto solido in quota sopra la…

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PROTEZIONE CIVILE: ALLERTA GIALLA IN EMILIA ROMAGNA PER NEVE

Dicevamo nello scorso articolo della possibile fase nevosa di domenica notte al nord, arrivano conferme, soprattutto per l'Emilia Romagna dove gli accumuli in 24 ore potrebbero variare dai 5 cm della pianura fino agli oltre 30 cm dell'Appennino. Qui di... Continue Reading →

Avvincente peggioramento in arrivo: Italia stretta nella morsa di due “Cut-Off”, piogge ma anche nevicate in arrivo

The Weather

La circolazione sinottica sull’area euro-atlantica viene caratterizzata da una configurazione ad “Omega”, caratterizzata da un modesto promontorio anticiclonico di matrice sub-tropicale che dall’entroterra marocchino tende ad estendersi in direzione della Spagna, entrando in fase con un anticiclone dinamico posizionato sul mar di Norvegia. Questo promontorio anticiclonico dinamico viene compresso, su entrambi i lati, da ben due differenti saccature, una in azione sul vicino Atlantico, e l’altra invece dall’Artico russo tende a scivolare in direzione dell’Europa centro-orientale, andando ad alimentare, con aria fredda di tipo polare continentale, in discesa da NE, un “Cut-Off” che dal mar Nero tende a risalire verso l’Ucraina centrale, causando su questa nevicate diffuse fino al piano. La saccatura atlantica entro fine serata tenderà a spostarsi ulteriormente verso levante, andando ad interessare la Spagna e il bacino centro-occidentale del Mediterraneo con la sua parte più meridionale.

24_500Sarà proprio l’approssimarsi, da ovest, della saccatura atlantica a determinare…

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DOMANI FINO A DIECI CENTIMETRI DI NEVE IN EMILIA…POSSIBILE REPLICA DOMENICA NOTTE

Dicevamo ,nello scorso articolo, che da oggi avremmo subito le conseguenze di una interazione tra aria mite atlantica e continentale di origine russa. Confermiamo questa previsione, nelle prossime ore, infatti un fronte caldo che sta interessando le regioni tirreniche ne... Continue Reading →

INIZIA IL CONFRONTO TRA L’ARIA CONTINENTALE E L’ATLANTICO…NEVE AL NORD VENERDI?

GFS-12 ECMWF-12 Avevamo indicato nelle nostre previsioni stagionali che l'inverno prossimo venturo sarebbe stato contraddistinto da una estenuante "lotta" tra l'aria fredda continentale e quella umida atlantica. Ecco, il prossimo venerdì potremmo assistere al primo confronto-scontro tra queste due masse... Continue Reading →

Inverno 2018/2019: strada tutta in salita, notevole intensificazione del flusso zonale con frequenti “Jet Streaks”

The Weather

L’inverno meteorologico è appena iniziato da pochi giorni, ma al momento il freddo si terrà lontano dall’Europa e dal Mediterraneo, almeno fino all’ultima decade di dicembre. Difatti con il nuovo ricompattamento del vortice polare troposferico in sede artica sta già comportando una intensificazione delle umide correnti zonali alle medio-alte latitudini, con la ripresa di un alto indice zonale e la rigenerazione del ramo principale del “getto polare”, con diversi “Jet Streaks” (massimi di velocità del “getto”), specie fra la Cina, il Giappone, il Pacifico settentrionale, il nord America e l’Atlantico settentrionale. La vasta circolazione ciclonica va ad intensificarsi alle alte latitudini, con lo sviluppo di profondi cicloni extratropicali colmi di aria gelida d’estrazione artica in costante invorticamento. Ciò dovrebbe inibire l’avvento di importanti ondate di freddo verso la fascia temperata, mentre l’aria gelida rimarrà confinata oltre il circolo polare artico e le alte latitudini, interessando principalmente il Canada…

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AUTUNNO MITE ED ALLUVIONALE COSI’ COME NOVEMBRE LE NOSTRE PREVISIONI HANNO AVUTO UNA BUONA PERFORMANCE.

L'andamento delle anomalie di geopotenziale a 500 Hpa per l'autunno 2018 nelle nostre previsioni stagionali emesse a fine agosto 2018 L'andamento delle anomalie di geopotenziale a 500 Hpa rilevate durante l'autunno 2018 Iniziamo questo articolo con il confronto tra le... Continue Reading →

Lo scorso 11 novembre “strane” onde sismiche hanno attraversato la Terra

The Weather

Durante la mattinata dell’11 novembre, poco prima delle 9:30 UTC, un rombo misterioso ha attraversato il mondo. Le onde sismiche, a bassa frequenza, si sono originate circa 15 miglia al largo di Mayotte, un’isola dei territori d’oltremare francesi, situata tra l’Africa e la punta più settentrionale del Madagascar. Le onde hanno attraversato tutta l’Africa, facendo “suonare” i sensori in diversi paesi, come Zambia, Kenya ed Etiopia. Hanno attraversato vasti oceani, fino al Cile, Nuova Zelanda , Canada e persino alle Hawaii a quasi 11.000 miglia di distanza. Queste onde hanno fatto muovere i sensori per più di 20 minuti.

immagine1_630x360La causa? Per il momento è un mistero. Un’ipotesi vuole che un enorme corpo di magma si stia facendo strada attraverso il sottosuolo vicino a Mayotte, un’isola al largo del Mozambico. “Non penso di aver mai visto niente del genere”, ha detto Göran Ekström , un sismologo della

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