Ci eravamo fermati lo scorso lunedì con l’incertezza per il weekend. Avevamo detto che una temporanea flessione dei geopotenziali in quota avrebbe determinato un peggioramento del tempo da sabato. Confermiamo il veloce peggioramento che analizzeremo qui di seguito con una carta del tempo prevista per il prossimo sabato. Coglierò l’occasione per spiegare come si legge una carta dei fronti.

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La carta che vedete qui riportata è una previsione fatta dal sito inglese metoffice (www.metoffice.uk) per il prossimo sabato primo di ottobre alle ore 12.00. Possiamo vedere oltre alle isobare, di cui abbiamo già spiegato il significato, delle linee dentate blu e delle linee rosse, oltre a linee viola e nere. Ognuna di queste linee definisce un fronte cioè una discontinuità tra masse d’aria differente. Ogni fronte è associato ad un peggioramento delle condizioni del tempo di differente magnitudo. In genere i fronti caldi (linee rosse) anticipano il peggioramento, portano venti caldi e nubi stratiformi con scarse precipitazioni in genere sotto forma di pioviggini. I fronti freddi (linee blu) chiudono il peggioramento apportando un raffreddamento delle temperature per sostituzione delle preesistenti masse calde associate al fronte caldo. Questi fronti apportano precipitazioni sotto forma di temporali e rovesci sparsi. Inoltre troviamo i fronti occlusi (linee viola) dove le masse d’aria si mescolano, in genere associati ai centri di bassa pressione. Qui troveremo maltempo e precipitazioni diffuse e persistenti. Infine le linee nere individuano i fronti stazionari, zone in cui masse d’aria differente si confrontano senza che nessuna prevalga e senza mescolamento. Questi fronti portano diffuse precipitazioni a carattere di rovescio e temporale e possono essere associati a fenomeni di forte intensità. Nello specifico troviamo un fronte stazionario sul tirreno dove la giornata di sabato sarà caratterizzata da maltempo, tempo incerto con deboli precipitazioni nel resto del sud e sulle regioni adriatiche in attesa di un forte peggioramento nel corso della giornata quando il fronte si sposterà verso la Jugoslavia e la Grecia. In attesa le regioni settentrionali dove il tempo peggiorerà velocemente domenica con il passaggio del fronte freddo associato a rovesci e temporali sparsi. Tutto si dovrebbe risolvere entro domenica quando una nuova rimonta anticiclonica potrebbe interessare le regioni occidentali italiane. Attenzione però, alla carta che mostriamo qui di seguito (www.wetterzentrale.de):

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la bolla calda, questa volta di origine africana, si potrebbe portare fin sulla Scandinavia, pilotando verso sud una massa d’aria fresca (indicata dalla macchia gialla sulla Polonia) che potrebbe interessare l’Italia verso la metà della prossima settimana. La prognosi è ancora incerta. Vi rimandiamo al prossimo articolo per confermare la tendenza. Per il momento confermata una ripresa delle temperature soprattutto in Sardegna, Liguria, Piemonte e Valle D’Aosta per l’inizio della prossima settimana.

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