Da oggi sul nostro sito trovate l’intera serie storica delle temperature registrate sul Polo nord, oltre gli 80 gradi di latitudine. Questa serie storica è molto utile perché indirettamente ci dà molte informazioni sull’andamento climatico di una delle regioni più delicate del pianeta, e ci offre la possibilità di fare alcune importanti considerazioni climatiche. Presenteremo in questo articolo l’intera serie storica suddivisa per decennio: 1958-1968, 1968-1978, 1978-1988, 1988-1998, 1998-2008, 2008-2016.

DECENNIO 1958-1968

Facciamo innanzitutto una considerazione generale, la linea verde indica la media climatica e quella azzurra la temperatura di zero gradi centigradi. Potremo vedere, nelle mappe pubblicate, come le maggiori discrepanze dalla media sono concentrate nelle stagioni invernali e più precisamente nel semestre freddo, dove i più o meno frequenti scambi termici con le medie e basse latitudini, determinano forte variabilità climatica. Vedremo poi nello scorrimento di questa carrellata di grafici, come, alcuni grafici, più di altri evidenzino anomalie di grande portata, che hanno determinato importanti sconvolgimenti climatici alle medie e basse latitudini. Nello specifico il primo decennio considerato mostra temperature sostanzialmente nella media, alcuni picchi particolarmente interessanti si possono registrare nel: 1962-1964-1966-1967 tutti tra la fine di novembre e nel mese di dicembre. Particolarmente interessanti quelle del 1962 e del 1966 a cui seguirono in Europa forti raffreddamenti ed inverni molto rigidi.

DECENNIO 1968-1978


Decennio caratterizzato da frequenti anomalie negative correlabili con il raffreddamento climatico degli anni ’70. Non si riscontrano grandi anomalie in questo periodo.

DECENNIO 1978-1988


Decennio con più anomalie negative che positive con una importantissima anomalia positiva nel 1984 e nel 1986 a cui in Europa seguirono due importantissime ondate di gelo.

DECENNIO 1988-1998


Molto interessante questo decennio. Dove la variabilità climatica inizia ad esprimersi in maniera molto evidente con una maggiore frequenza di quelle positive su quelle negative. Da notare in particolare le grandi anomalie del 1990 e del 1996, la prima sul finire di dicembre (quella del 1990) e in novembre (quella del 1996) alle quali seguirono dopo circa trenta giorni due importanti ondate di gelo in Europa.

DECENNIO 1998-2008 IL GRANDE SCALINO CLIMATICO


Arrivano le grandi conseguenze del riscaldamento globale anche sul Polo nord, le anomalie negative superano quelle positive determinando di fatto anche l’arretramento dell’estensione dei ghiacci artici. A tal proposito vi invito ad osservare le anomalie nel periodo estivo, quasi sempre in media con lievi scostamenti positivi solo nel 1998 ed addirittura negative in quasi tutte le altre rilevazioni presentate. Interessante la grande anomalia del 2001 tra novembre e dicembre a cui seguì una importante ondata di gelo sull’Europa.

DAL 2008 AD OGGI


Continuano le grandi anomalie positive sul Polo Nord ed anche oggi le anomalie termiche al Polo Nord sono fortemente positive. Interessante infine il fatto che l’andamento odierno assomigli molto a quello del 2009, caratterizzato dal VP in frantumi e da un inverno molto freddo sull’Europa. Sarà così anche quest’anno? Monitoreremo la situazione.

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