Salve amici, l’Italia è un paese sismico, questo lo sapevamo, ma forse ci eravamo scordati cosa ciò significasse. Dal 1997, data del primo grande terremoto dopo la tragedia dell’Irpinia, l’Appennino ha subito quattro importanti eventi sismici con morti e feriti. Questo che è appena passato fortunatamente non ha causato vittime. Ma rimane il fatto che tutto l’arco appenninico si regge su un delicatissimo equilibrio tra faglie e tensioni pronte in qualunque momento a determinare nuove situazioni di crisi.Basterebbe vedere la carta che alleghiamo all’articolo per capire di cosa stiamo parlando.

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Carta del Rischio Sismico in Italia. Non c’è praticamente alcun angolo della penisola esente da possibili problemi legati ai terremoti. A parte il felice caso della Sardegna, nessuno può ritenersi estraneo al rischio sismico.

Dal punto di vista tettonico l’Italia è simile al Giappone, e come il Giappone dovrebbe investire in sicurezza e in ristrutturazione e manutenzione delle sue strutture edilizie, che a differenza dell’isola asiatica, sono per la maggior parte in muratura.  Dunque, come hanno dimostrato i numerosi crolli di chiese degli ultimi episodi sismici delle ultime settimane, è necessario,  da parte della Comunità Europea una presa di coscienza che il nostro paese ha particolari esigenze architettonico-culturali da preservare attraverso uno straordinario investimento economico. Speriamo che accanto alle legittime esigenze di equilibrio di bilancio i nostri governanti europei abbiano la sensibilità e la coscienza di preservare questo inestimabile valore comune.

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