Salve amici. Avevamo preconizzato un primo raffreddamento europeo per l’inizio del mese di novembre e direi che possiamo ritenerci soddisfatti delle previsione effettuata. Le prime nevicate sono arrivate sugli Appennini, anche a quote medie, e per quanto riguarda la normalità climatica del nostro paese questa è solo una buona notizia. Avevamo anche detto che entro la seconda decade del mese il VP avrebbe avuto una nuova crisi con possibili scambi meridiani. Questo avverrà ma probabilmente in pieno atlantico con conseguente risposta sciroccale sull’ Italia. Ma la notizia rimane sempre la stessa. Il VP è instabile anche se l’analisi di questa sua instabilità rimane decisamente ancora di complessa prognosi. Vediamone i motivi con le mappe che aprono l’articolo. Ci sono due differenti azioni: una dal basso che tenta di determinare un nuovo riscaldamento e l’altra dall’alto che invece delinea un evidente stratcooling. La conseguenza di ciò sarà un tentativo nei prossimi giorni di ricompattamento del VP che però apparirà dislocato in zona siberiana con una possibile ripresa del flusso zonale a fine mese.

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Ecco l’analis prevista a 100 Hpa per fine del mese. Dislocamento del VP in zona siberiana e ripresa zonale sull’Europa.
La situazione dunque rimane aperta a tutte le soluzioni. Una cosa però appare certa. L’inverno potrà essere movimentato, ma per il momento rimaniamo in Europa ancora ben saldi in autunno.

 

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