Alla fine, possiamo dire che la montagna partorì un topolino. Il grande sconquasso stratosferico determinerà una importante fase di maltempo a carattere nevoso sul nord ovest e nulla più. La ripartenza infatti del VP in queste ore determinerà un coricamento sui paralleli dell’alta pressione delle Azzorre che impedirà alle retrogressioni continentali di raggiungere l’Italia, che invece sarà raggiunta da una goccia fredda artica che in connubio con una importante depressione afro-mediterranea determinerà importanti nevicate sul nord ovest, dove gli impianti sciistici faranno il pieno in vista delle vacanze natalizie, e questo è già un dato molto importante per le economie dei paesi alpini nel momento più importante dell’anno. Per il resto, avremo probabilmente neve al piano solo sull’estremo nord ovest. Ma vediamolo nel dettaglio con i modelli di previsione del consorzio LAMMA.

Come possiamo vedere da queste due carte valide la prima per le ore 15 di domani e l’altra per le ore 9,00 di martedì, l’intervallo in cui il nord ovest godrà di temperature a circa 400 m di ordine negativo sarà di circa 18 ore, in questo periodo il Cuneese potrà avere nevicate copiose mentre il resto del nord-ovest dapprima interessato da nevicate anche al piano vedrà man mano virare le nevicate in pioggia. Come detto le vere protagoniste di questo peggioramento saranno le Alpi di nord ovest che già dai 400-600m potranno contare su accumuli veramente importanti qui di seguito indicati.

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Carta degli accumuli nevosi previsti per il nord Italia nel corso delle prossime 24 ore. Accumuli importanti su Piemonte settentrionale e Valle d’Aosta probabilmente di oltre un metro. Anche il cuneese l’entroterra della Liguria di ponente riceveranno un quantitativo molto importante di neve.

Il resto dell’Italia subirà un importante peggioramento con piogge diffuse e una sciroccata di notevole entità come si può vedere dalle carte che alleghiamo qui di seguito.

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Ben visibile in questa carta della pressione il minimo di 1004 millibar che si posizionerà a largo della Sardegna con risalita di venti meridionali su tutto il paese.
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Forte maltempo su tutto il paese, queste le cumulate per le prossime ventiquattro ore. sul Nord.

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Importante infine il peggioramento anche sulla Sicilia, mentre più sfumato il peggioramento per le adriatiche. Temperature in forte aumento, fine delle inversioni che hanno assicurato un inizio di dicembre molto freddo su molte regioni. Per il futuro, VP in rinforzo, Natale e Capodanno miti, per il freddo vero se ne riparlerà probabilmente l’anno prossimo. Ma saremo più precisi nei prossimi aggiornamenti.

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