Veramente bizzarro il comportamento del VP quest’anno. Mentre in alta stratosfera il vortice si raffredda in maniera ormai inarrestabile, battendo relativi record di freddo, ecco che il bassa stratosfera viene prevista una nuova ed importante sua destabilizzazione. Ma andiamo per ordine. Qui di seguito pubblichiamo le carte di analisi delle temperature a 10 Hpa e 30 Hpa del VP, raffrontate con la media del periodo. Evidente in entrambe le mappe dell’ufficio meteorologico giapponese, un potente stratcooling che provocherà nei prossimi giorni una chiusura del VP in alta stratosfera che dunque si ritroverà in prima armonica, senza alcuna possibilità di destabilizzazione, anzi in rafforzamento.

Ciò in condizioni normali dovrebbe portare in tempi brevi una analoga risposta in troposfera con chiusura del VP e fine dei giochi gelidi per le medie latitudini, che dovrebbero vivere un conseguente periodo molto mite. Invece pare che quest’anno non ci sia comunicazione tra l’alta e la bassa stratosfera che, anzi, appare ancora una volta in procinto di essere attraversata da una nuova destabilizzazione del VP. vediamo perché. Nelle mappe che seguiranno, previste a per i giorni che vanno dal 29 dicembre alla fine dell’anno, appare evidente l’entrata in scena della wave 2, l’onda planetaria associata all’anticiclone delle Azzorre, indicata in rosso, che destabilizzerà nuovamente il VP che andrebbe incontro ad una nuova separazione con asse simile a quello visto nei primi giorni di dicembre. Attenzione, mentre il primo split, fu dovuto alla wave 1, anticiclone aleutinico (Alaska).

Questa volta la chiusura della porta atlantica con un potente blocco altopressorio, potrebbe consentire non solo la propagazione di una irruzione di aria fredda sulle regioni adriatiche, al momento solo sfiorate, va detto, da questo impulso, indicato dalle linee blu. Ma addirittura una successiva retrogressione continentale per i primi giorni di gennaio, facilmente intuibile dall’ultimo pannello delle previsioni ECMWF. Per cui se Natale sarà mite, e soleggiato ci aspettiamo un primo importante raffreddamento prima di S. Silvestro ed una possibile prima configurazione prettamente invernale per i primi giorni di gennaio. Attenzione, il VP, lo andiamo dicendo da tempo, quest’anno appare debole e soggetto più ad azioni troposferiche che non alto stratosferiche. Insomma, l’inverno potrebbe essere molto dinamico. Seguiteci, il tepore dei prossimi giorni potrebbe essere una parentesi.

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Evidente in questa ultima carta di previsione ECMWF il VP spaccato in due, la wave 2 in piena azione con una possibile partenza retrograda verso l’Italia, in questa carta prevista per S. Silvestro.

 

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