Salve amici, siamo alle prese con una situazione stratosferica molto complessa che, per il momento non è favorevole a scambi meridiani per il nostro paese. Lo split del vortice polare infatti probabilmente si esaurirà senza determinare sconvolgimenti nel tempo europeo. Più nel dettaglio, confermando le condizioni di blocco scandinavo, esso non sarà sufficiente a determinare la retrogressione del blocco gelido russo sull’Europa occidentale. Rimangono però delle incertezze sulla configurazione della settimana prossima e le vediamo nel dettaglio.

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Come si può vedere infatti, dalla carta, rimane in piedi per il prossimo 14 febbraio una configurazione favorevole a movimenti retrogressivi del nucleo gelido russo sull’Europa orientale a causa di una cellula di alta pressione che si isolerebbe sulla Scandinavia. Inoltre il flusso basso atlantico, ancora molto forte, potrebbe determinare una traslazione della depressione marocchina che si formerà nel prossimo fine-settimana in direzione delle nostre isole maggiori con maltempo genrralizzato al centro sud e possibile richiamo continentale sul nord Italia. Questa configurazione è quindi ancora in piedi nonostante i maggiori modelli meteorologici oggi la smentiscano sostanzialmente. Parlando poi del futuro non possiamo non mostrarvi la carta prevista per il prossimo 17 febbraio in bassa stratosfera.

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Evidente un nuovo split del VP a causa del forcing aleutinico con disposizione del VP questa volta in zona scandinava e possibile propensione dello stesso a scambi meridiani di origine artico-continentale. Dunque ancora molte incertezze per la prossima settimana al nord e possibile ritorno dell’inverno a latitudini più basse per la fine della seconda decade del mese. Ripeto, febbraio dinamico, con configurazioni in cambiamento repentino anche da un giorno all’altro. Seguiteci per gli aggiornamenti.

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