Sapete da tempo la nostra idea sul futuro della primavera 2017, almeno per la parte inerente il mese di marzo. Ci aspettiamo un ritorno in grande stile di condizioni fredde sull’Europa e anche le emissioni odierne della bassa stratosfera lo confermano.gfs_z100_nh_f168.png

Come si vede infatti dall’immagine, lo split del Vp viene confermato anche oggi con la wave2 che si eleva in Atlantico a dirigere verso di noi gli impulsi freddi della parte di vortice polare che si andrà isolandosi sulla Scandinavia. Ma, come spesso accade, i modelli deterministici si dividono su come questi accadimenti si esplicheranno in troposfera. E, stasera c’è una vera e propria guerra tra il modello GFS che conferma, ed anzi rimarca gli effetti di questo split sull’Europa con una emissione del run 12,00 che delinea un cospicuo periodo sotto l’influenza delle reiterate azioni fredde artiche, e il modello ECMWF che continua sulla sua strada smentendo un’azione diretta dello split sull’Europa. Vediamo gli effetti di questa “singolar tenzone” attraverso le elaborazioni ensemble dei due modelli. Partiamo da GFS relativo a Bologna.chart-2.jpeg

“Spaghi” che precipitano nel periodo compreso tra il 12 ed il 18 di marzo a conferma del possibile cospicuo ritorno dell’inverno, con una media che rimane sugli 0°C per 4 giorni con il run ufficiale che oggi dipinge un periodo molto movimentato a partire dal prossimo 12 marzo, 180 ore.

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In questa immagine invece riferita al modello ECMWF ensemble vediamo che la isoterma 0°C per il giorno 12 marzo rimane a nord delle Alpi smentendo la possibile irruzione fredda. Chi avrà ragione? Noi sosteniamo GFS per la sua grande stabilità nella previsione ormai confermata da diversi giorni. Potremo sciogliere la prognosi non prima di giovedì, quando il range temporale di previsione sarà inferiore alle 120 ore. Seguiteci, marzo potrebbe sorprenderci.

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