Siamo alla vigilia dell’ampiamente prevista irruzione di aria fredda che farà ripiombare il nostro paese in pieno inverno per 24-48 ore. In verità già nelle scorse 24 ore la nostra penisola ha subito un primo cospicuo raffreddamento accompagnato da fenomeni violenti e grandinate che hanno interessato principalmente le regioni adriatiche. Queste saranno le maggiori protagoniste anche durante il prossimo più incisivo raffreddamento. Ma andiamo per ordine. partendo dall’analisi del satellite.

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L’aria fredda ora sulla parte settentrionale della Germania inizia ad addossarsi sulle Alpi convogliata da una depressione centrata tra Polonia e Repubblica Ceca. Domani irromperà principalmente dalla Porta di Bora determinando un repentino calo delle temperature con annessi fenomeni violenti sul nord-est ed Emilia Romagna. I massimi effetti di questa irruzione si avranno sulle regioni centrali adriatiche dove pare potrà irrompere la -5°C a 850 Hpa. Nevicate dunque si attendono sulle Alpi tra gli 800 ed i 1000m e sull’Appennino centro settentrionale al di sopra dei 1000m con accumuli moderati. Vediamo nel dettaglio gli effetti che si determineranno alla quota di 850 Hpa sulle principali città italiane.

Milano

Milano, settentrione del paese. Crollo di oltre 10°C rispetto alle temperature di oggi, temperature sotto-media fino a giorno 22 aprile, sotto-media compreso tra i 5 e gli 8 gradi, effetti del freddo in quota mitigati dal soleggiamento. Domani possibili fenomeni violenti all’ingresso dell’aria fredda.

 

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Bologna, crollo di oltre 8°C rispetto ad oggi, sotto-media che continuerà fino al 23 aprile, anche qui si attendono fenomeni violenti domani all’entrata del fronte freddo, possibili gelate al primo mattino mercoledì, giovedì e venerdì prossimi, nelle campagne, in città non si andrà al di sotto dei 5°C, temperature più gradevoli nelle ore centrali della giornata.

Regioni centrali adriatiche e Puglia. Ecco le regioni più colpite, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, crollo delle temperature e fenomeni intensi a carattere temporalesco, la -5°C a 850 Hpa potrebbe entrare franca su marche ed Abruzzo, portando neve anche a quote inferiori ai 600m.

Palermo

Palermo, solo sfiorata dall’irruzione con isoterme che comunque raggiungeranno gli 0°C a 850 Hpa, valore di tutto rispetto per il periodo. Anche qui si attendono temporali e fenomeni violenti di tipo termoconvettivo.

Le regioni occidentali italiane saranno quelle meno interessate sia dai fenomeni che dal raffreddamento che si esaurirà in mattinate frizzanti subito mitigate dall’insolazione.

Insomma irruzione fredda che si esaurirà nelle casistiche tipiche del mese d’aprile, solo il medio adriatico subirà effetti più cospicui, attenti però ai fenomeni violenti che potrebbero costituire il vero carattere di questo ritorno inaspettato dell’inverno.

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