INGVterremoti

Cosa si nasconde nel mare del Golfo di Napoli? Cos’è il rigonfiamento del fondo marino da poco scoperto davanti al porto di Napoli? Ci sono relazioni con i Campi Flegrei e il Vesuvio? C’è qualche rischio? Il web si è sbizzarrito su questo argomento, ma cosa realmente sappiamo (e cosa non sappiamo)?

Due anni fa alcuni ricercatori dell’INGV e del CNR-IAMC di Napoli hanno condotto una campagna di rilievi nel Golfo di Napolia bordo della nave ‘Urania’ con lo scopo di individuare e studiare le emissioni gassose sottomarine. Tali emissioni sono comuni nel Golfo perché, come noto, questa è un’area vulcanica attiva dove coesistono i vulcani di Ischia, Campi Flegrei e Vesuvio. È quindi normale che i fondali marini siano disseminati di emissione gassose, come accade in molte altre parti del mondo, per esempio in Giappone e in Islanda.

Operazioni a bordo della nave Urania del CNR. Operazioni a bordo della nave Urania del CNR.

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