Diamo come al solito conto della traduzione del resoconto decadile dell’andamento dell’ ITCZ.

Dal 21 al 30 giugno, l’ITF ha registrato un significativo movimento verso nord nella sua porzione occidentale ma, al tempo stesso, un lieve arretramento, relativamente alla sua posizione durante lo scorso periodo, lungo la sua porzione orientale. La porzione occidentale (10 gradi longitudine ovest-10 gradi longitudine est) dell’ITF è stata approssimata a 18,2° latitudine N, che è stata di 1,4° più a nord della sua posizione normale. Questo è il risultato di una piovosità al di sopra della media lungo il Golfo di Guinea e parte del Sahel. La porzione orientale (20° di longitudine est- 35° longitudine est) dell’ITF è stata localizzata sui 14,2° di latitudine N, che è stata leggermente più a sud rispetto alla posizione normale per il periodo di 0,2°. Ciò a causa di una piovosità vicina alla normalità sulla regione. La Fig. 1 mostra la posizione corrente dell’ITF relativamente alla sua posizione climatologica durante la terza decade di giugno e alla sua posizione precedente durante la seconda decade di giugno. Le figure 2 e 3 sono le serie storiche, che illustrano il valore della latitudine media della parte occidentale ed orientale dell’ ITF, rispettivamente, e della loro evoluzione dall’aprile del 2017.

itcz
Fig.1

Evidente come ancora per il prossimo futuro il Mediterraneo sarà sede di importanti avvezioni calde, che ancora una volta, stante la importante anomalia del fronte, avranno come obiettivo principale la Spagna, ma che potrebbero, a causa dei movimenti barici interessare ancora una volta le nostre regioni. Insomma luglio non dovrebbe cambiare in maniera sostanziale il canovaccio già visto nello scorso mese.

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