Diamo qui di seguito nota della traduzione italiana del consueto resoconto mensile del NOAA sull’andamento del clima globale.

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Temperature

In atmosfera, alla quota di 500 millibar (circa 5000 metri) le anomalie di pressione si correlano bene alla temperatura della superficie. La posizione media dei ponti di alta pressione in quota così come quella delle basse pressioni, rappresentate nella mappa, mostrata qui di seguito, delle anomalie positive e negative di pressione a 500 millibar per giugno, riflette generalmente le aree di anomalia positiva e negativa rispettivamente delle temperature al suolo.201706-7.gif

Giugno

Giugno 2017 è stato caratterizzato da condizioni più calde o molto più calde rispetto alla media lungo la maggior parte delle terre emerse e degli oceani mondiali. Il più notevole scostamento positivo dalla media si è registrato su  buona parte dell’Asia centrale, Europa centro occidentale, e zone sudoccidentali confinanti con gli US dove  gli scostamenti dalla media sono stati di 2°C. o più. Record di caldo si sono osservati lungo le coste del nord e del sud atlantico, in particolare a largo delle coste orientali degli US e delle coste occidentali dell’Africa e a largo delle coste meridionali del Sud America sud orientale, Asia centrale, e sparpagliati su Africa, Europa occidentale, medioriente, Brasile e Oceano Indiano occidentale. Nel contempo, condizioni più fredde della media si sono registrate su Scandinavia orientale, Russia occidentale, e parte dell’estrema Russia orientale, Canada occidentale, Alaska orientale, US sudorientali, Australia, e su parti dell’ Asia meridionale e dell’Antartide. Sugli oceani, l’oceano atlantico settentrionale ha registrato il più notevole scostamento negativa dalla media, con temperature di 0,5-1°C inferiori alla media 1981-2010. Nessuna area terrestre o oceanica ha registrato record di freddo in giugno. Complessivamente la combinazione delle anomalie globali superficiali degli oceani e delle terre emerse per giugno 2017 è stata di 0,82°C sopra la media. del ventesimo secolo di 15,5°C, il terzo più caldo giugno su un archivio di 138 anni dietro al 2016 (+0,92°C) 2015(+0,89°C). Giugno 2017 registra il 41simo consecutivo giugno ed il 390simo consecutivo mese con temperature al di sopra della media termica del ventesimo secolo. Similmente le temperature globali delle terre emerse per giugno 2017 sono state di 1,15°C al sopra della media del ventesimo secolo di 13,3°C. Questo è stato il quarto valore più alto della storia delle registrazioni, dietro il 2016 (+1,29°C), 2015 (+1,28) e 2012 (+1,22°C). Giugno 2017 è stato il 35esimo consecutivo giugno con temperature al di sopra della norma. L’ultima volta che le temperature globali combinate di oceani e terre emerse fu al di sotto della media si registrò nel giugno del 1982. In accordo con NCEI Regional Analysys cinque su sei continenti registrano un giugno posizionato nella topo-tea dei mesi di giugno più caldi con l’Africa che ha registrato il suo record assoluto dal 1910.201706-1.gif

 

 

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Sugli oceani la temperatura media globale è stata di 0,70°C al di sopra della norma del ventesimo secolo, di 16,4°C, il terzo più alto valore per  giugno dal 1880, dietro al 2016 (+0,78°C) ed il 2015 (+0,74°C) . Giugno 2017 registra il 41simo giugno consecutivo di temperature al di sopra della norma. Condizioni di ENSO neutro si continuano a registrare sull’Oceano Pacifico equatoriale durante il mese di giugno 2017. In accordo con le previsioni del centro NOAA, si prevedono condizioni di ENSO neutro durante l’inverno del nord emisfero (estate sud emisfero) 2017-18. Questa previsione si concentra sulle temperature oceaniche comprese tra i 5° di latitudine N ed i 5° di latitudine S ed i 170° di longitudine ovest ed i 120° di longitudine ovest, chiamata Regione Nino 3,4.

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Dati dall’inizio dell’anno

I primi sei mesi del 2017 hanno registrato tutti valori compresi tra i primi tre valori più caldi di sempre, portando l’attuale anno ad essere il secondo, per il periodo gennaio-giugno rispetto ai 138 anni di registrazioni con 0,91° superiori alla media del ventesimo secolo di 13,5°C dietro al record del 2016 di 0,16°C ma davanti al 2015 di 0,05°C. La maggior parte delle terre emerse e degli oceani ha fatto registrare durante il periodo gennaio giugno del 2017 valori più caldi o molto più caldi rispetto alla media, con una limitata area che ha registrato condizioni lievemente più fredde del normale. Record di caldo si sono registrati sulle terre emerse di gran parte del Messico, Europa occidentale, Russia orientale, Sud Korea, Madagascar, e qualche zona lungo l’Africa settentrionale e centro-orientale, Cina orientale, e Australia orientale. Sugli oceani record di caldo sono presenti lungo parte dell’oceano Pacifico, specialmente occidentale, aree centrali e sudorientali, parti occidentali del Golfo del Messico e dell’Oceano indiano occidentale. Nessuna area terrestre o oceanica non ha registrato record di freddo. In accordo con le analisi regionali del NCEI cinque di sei continenti hanno registrato il periodo gennaio-giugno nella top ten dei periodi più caldi della storia con il Sudamerica che ha registrato il secondo più caldo periodo gennaio-giugno (appaiato al 2010) dietro solo al 2015. le temperature globali terrestri hanno registrato un valore di 1,49°C al di sopra della media del ventesimo secolo di 7,3°C, il secondo valore più alto di sempre dietro al 2016 di 0,31°C. Anche per quanto riguarda le temperature globali oceaniche il periodo succitato ha registrato il secondo valore di sempre con 0,70°C al di sopra della media del ventesimo secolo di 16,1°C.

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Precipitazioni Giugno

La mappa sottostante rappresenta la pivosità in relazione alla quantità normale ed i percentuali di precipitazione. Come logico le precipitazioni durante il giugno del 2017 variano notevolmente da regione a regione. Le precipitazioni nel giugno del 2017 sono state scarse sulle zone centrali ed occidentali degli US, nord e centro Messico, nord Colombia, nordest Brasile, Paraguai, nord Argentina, Spagna e parte dell’Europa sudorientale, Mongolia, Penisola coreana, Sudafrica, e gran parte dell’Australia. Condizioni di piovosità superiori al normali si sono verificate negli US orientali, Argentina centrale e meridionale, Cile meridionale, Europa settentrionale, Africa occidentale, Russia occidentale e centrale, Cina centrale e meridionale, India e Giappone settentrionale.201706-6.gif201706-5.gif

 

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