Siamo alle prese con la più forte avvezione calda dal 2003, probabilmente essa ci terrà compagnia fino alla fine della prima decade di agosto. Avevo avvisato della possibilità di un evento di questo tipo in tempi non sospetti, avevo infatti sottolineato come l’avanzamento del fronte intertropicale avrebbe spostato verso nord l’anticiclone africano con possibili effetti sulla Spagna e sull’Italia, in effetti, è bastato un affondamento del flusso atlantico più ad est rispetto alle settimane scorse per determinare l’innescarsi di questa situazione barica di notevole portata. Ora, nell’ultima decade di luglio registriamo una tendenza del fronte ad una stabilizzazione su valori che rimarranno comunque elevati, ciò significa che resteremo anche in agosto sotto il giogo del “Gobbo d’Algeri” anche se il fisiologico arretramento del fronte e la contemporanea ripresa di forza delle correnti atlantiche renderanno più probabili importanti break temporaleschi, attenzione infine alla QBO che passando al negativo, come indicato nell’articolo precedente potrebbe iniziare a favorire scambi più meridiani, insomma, dopo il gran caldo dei prossimi giorni l’estate potrebbe iniziare la sua fase discendente ma bisognerà attendere almeno metà del mese. Qui di seguito ora, diamo conto della traduzione del consueto resoconto decadale dell’ITCZ.

Dal 21 al 31 di luglio, l’ITF ha registrato un lieve arretramento verso sud rispetto alla sua precedente posizione, ma rimanendo comunque vicino alla posizione media climatologica lungo il suo intero fronte. Mentre la media della porzione occidentale (10W-10E) dell’ITF è stata localizzata vicino ai 19,9° di latitudine nord che rimane in modo anomalo a nord rispetto alla posizione climatologica di 0,6°, la media della sua parte orientale (20E-35E) è stata approssimata a 16° di latitudine nord, che è in maniera anomala più a sud della posizione media di 0,6 gradi. La figura 1 mostra la posizione attuale dell’ITF relativamente alla sua posizione climatologica durante la terza decade di luglio e la sua precedente posizione durante la seconda decade di luglio. 

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Figura 1

 

le figure 2 e 3 sono le serie storiche, della posizione dei valori medi latitudinali della porzione occidentale ed orientale dell’ITF, rispettivamente, e delle loro evoluzioni dall’aprile del 2017.

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Figura 2
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Figura 3

 

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