Diamo conto del consueto resoconto decadale dell’ ITF.

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Fig.1

Dal 10 al 20 ottobre, l’ITF ha continuato il suo rapido arretramento verso l’equatore ed è stato localizzato ovunque più a su della sua posizione climatologica normale. La media della porzione occidentale (10W-10E) dell’ITF è stata approssimata a 12 gradi N ed è stata a sud della posizione media climatologica di 1,5 gradi. Questa posizione è stata simile a quella della scorsa settimana, con un ampio arretramento di 2,3 gradi. In accordo con questo arretramento più veloce, rispetto al normale, dell’ITF, le piogge sono dimunite al di sotto del normale su quasi tutta l’Africa occidentale. La media della porzione orientale (20E-35E) dell’ITF è stata approssimata a 10,2 gradi nord ed è stata ben più a sud della posizione media di 2,7 gradi. Condizioni più secche del normale sono state osservate durante questa decade in Sud Sudan e Repubblica Centro Africana, ma condizioni piovose sono persistite in Etiopia. La Fig.1 mostra la posizione attuale dell’ITF relativamente alla sua posizione climatologica durante la seconda decade di ottobre e la sua posizione precedente durante la prima decade di ottobre. Le figure 2 e 3 sono le serie storiche, che illustrano i valori medi latitudinali delle porzioni occidentali e orientali dell’ITF, rispettivamente, e delle loro evoluzioni dall’aprile del 2017.

west
Fig.2
east
Fig.3

Possiamo dunque definitivamente archiviare la grande anomalia 2017 dell’ITF, i cui effetti però continuano ad evidenziarsi a livello climatico, segnatamente, sulle acque marine. Possiamo vedere infatti come il Mediterraneo occidentale e l’ Oceano Atlantico orientale risentano ancora degli effetti di questa grande anomalia con temperature oceaniche fortemente sopra la media.

anomg.10.23.2017
Evidenti le anomalie positive sull’Atlantico orientale e sul Mediterraneo occidentale

Probabilmente proprio a causa di queste anomalie avremo ancora a che fare nelle prossime settimane con una alta pressione delle Azzorre grande protagonista ad occidente. Da qui i possibili e sempre più probabili scambi meridiani nelle prossime settimane, come questa mattina proprongono molti modelli.

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Ecco l’alta pressione delle Azzorre grande protagonista del primo affondo meridiano polare previsto a 96 ore da ECMWF
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