Siamo alla fine di questo 2017, tempo di bilanci climatici e di previsioni per il futuro. E’ in pubblicazione l’almanacco meteorologico 2017 (prima parte-gennaio-giugno) che cercherà di fare una analisi il più possibile completa dell’anno meteorologico e climatico che ci sta lasciando, potrete consultarlo già dai primi giorni di gennaio. Qui di seguito invece presentiamo le nostre previsioni per i mesi di gennaio e febbraio secondo la nostra consueta analisi dei parametri meteo-climatici (PDO-NAO-AMO-STRATO 10Hpa-Temperature Polari-MEI-index-QBO), previsioni che nel mese di dicembre hanno registrato un discreto successo come vedremo nello specifico in un prossimo articolo. Nelle prossime analisi presenteremo la nuova previsione per i mesi di gennaio e febbraio. Diciamo subito che se nel mese di dicembre sembravano prevalere, ed alla fine sono prevalsi gli scambi meridiani, nel prossimo mese, viene confermata, come già i maggiori modelli individuano, una maggiora influenza delle correnti oceaniche atlantiche. Tempo mite dunque? Direi proprio di no, infatti viene confermata, ed è una tendenza che si consolida rispetto a tutte le precedenti previsioni stagionali da noi diffuse negli scorsi mesi, la formazione di una interessante anomalia fredda sull’est europeo che potrebbe confluire sul nord del paese con le correnti miti atlantiche determinando possibili diffuse nevicate anche in pianura. Ma andiamo con ordine presentando queste previsioni, che come al solito sottolineamo essere sperimentali e dunque da doversi leggere solo come linea di tendenza ed utile strumento alla comprensione del clima futuro.

 

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Evidente in questa mappa l’anticiclone polare che determinerà anche nel prossimo mese discese meridiane sul nord emisfero con possibili nuove importanti ondate di gelo sugli States, ma soprattutto per quanto riguarda il tempo europeo, l’isolamento di una importante zona gelida sulla Russia.

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Evidenti i risultati di questa configurazione sull’Europa: il continuo afflusso di correnti gelide sugli States determinerà il risveglio delle correnti oceaniche che tenderanno a conquistare il continente europeo, ma ad est, a fare da muro, una potente figura gelida sulla Russia, l’anticiclone russo siberiano. L’Italia centro-settentrionale potrebbe essere zona di confluenza delle due masse d’aria differenti con le conseguenze che vedremo qui di seguito.

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Importanti anomalie negative ad est del continente europeo con un nucleo gelido inferiore ai 2,5 di anomalia negativa sulla Russia, temperature inferiori alla norma anche sul centro-Europa fin sulla Gran-Bretagna, l’Italia sostanzialmente in media termica al nord, e leggermente sopra la media al centro sud, ma in un contesto di forte perturbabilità a carattere nevoso soprattutto sulle regioni centro-settentrionali dove confluirebbero, come si diceva, le correnti di diversa natura.

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Evidente la zona di confluenza delle due masse d’aria di diversa estrazione sul centro-nord Italia, e qui sarebbero nevicate diffuse.

Passiamo alle prime proiezioni per il mese di febbraio

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Possibile ritorno del bel tempo e dell’alta pressione nel mese di febbraio secondo queste previsioni.

Temperature ancora sotto media ad est dell’Europa, con l’Italia contraddistinta da lievi anomalie positive.

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Possibili lievi anomalie pluviometriche sull’Italia, a causa probabilmente di infiltrazioni di aria fredda da est. Ma ne riparleremo. Dunque l’inverno non sembra affatto essere finito e potrebbe riservare cospicue sorprese.

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