Possiamo con una certa sicurezza, in meteorologia per carità tutto è possibile, iniziare a sciogliere la prognosi almeno su una questione: il Burian interesserà la nostra penisola. L’entità e la durata dell’evento saranno da definire giorno per giorno. Dopo solo sei anni una massa di aria gelida di vastissime proporzioni tornerà ad interessare l’Europa e l’Italia. Arriviamo a queste conclusioni dopo un lungo e graduale avvicinamento del modello meteorologico GFS alle posizioni previsionali di Reading, il modello europeo, che ha perseverato nella sua previsione per diversi giorni, oggi incassa non solo una maggiore stabilità rispetto al modello americano, ma il sostanziale accodamento di quest’ultimo alle sue previsioni. Vediamole nel dettaglio.

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Previsione emisferica GFS prevista per domenica 25 febbraio alle ore 12

Scandinavian Pattern-Rex Blocking ad indicare una figura anticiclonica di blocco che ha radice in Marocco e si eleva fin sulle isole Svalbard ed oltre, a questa figura già di per sé abbastanza rara, se ne contano due o tre l’anno, e non di questa entità, si va contemporaneamente a concatenare un ancor più raro evento: lo split del vortice polare in due tronconi, evento ancora più raro con frequenza triennale-quadriennale. Ecco che la combinazione di questi due eventi rari determina l’avvento di una delle manifestazioni meteorologiche invernali più affascinanti: il Buran. Vediamolo nella sua imponenza con la stessa carta, riferita a 120 ore del modello americano.

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Evidentissimo lo split, separazione del vortice polare, evidente la parte più massiccia proprio sulla Siberia incombere sul Mediterraneo centrale. Dicevamo già ieri delle imponenti dimensioni della colata che confermiamo tra le più vaste della storia moderna. Gli effetti nei bassi strati saranno probabilmente devastanti e  tutti ancora da valutare, come vedremo in seguito.  Proponiamo ora le previsioni di ECMWF-12 per la stessa ora di domenica.

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ECMWF-12 25 Febbraio ore 12,00

GFS-12 si accoda evidentemente al modello europeo che sancisce, in questo frangente, la sua superiorità, le due visioni ora si allineano con il REX-Blocking leggermente più occidentale rispetto a GFS ma con la dinamica sostanzialmente sovrapponibile.ECMOPNH12_120_2.png

Anche il modello europeo evidenzia le dimensioni “monstre” della colata, la vera grande peculiarità di questa irruzione prossima ventura. Attenzione, lo diciamo fin d’ora, siamo di fronte ad una massa d’aria vasta e pesantissima, non sarà facile spostarla e non sarà facile dissiparla in fretta, ciò significa possibile persistenza dei fenomeni con diverse fasi di maltempo a carattere nevoso tutte da valutare puntualmente. Lo si può capire dagli “spaghi GFS-12”

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“Spaghi chiusi” al nord nel periodo 24-28 con temperature di oltre 10 gradi al di sotto della media, arriva il Burian, ma anche il sud potrebbe giocarsi le sue carte, infatti la vastità dell’aria fredda in arrivo potrebbe determinare dinamiche favorevoli alla neve anche per il mezzogiorno, come l’apertura degli “spaghi” conferma. Riscriveremo dunque la storia meteo della fine di febbraio? Oggi possiamo dire: tutto è possibile.

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