Il nostro paese è caratterizzato dalla presenza di una importante placca calcarea detta Adria, che, partendo dalla penisola pugliese si estende fino all’estremo nord-est della penisola. Le caratteristiche dell’ambiente calcareo sono l’assenza di corsi d’acqua significativi a causa della elevata percolazione a cui sono sottoposte le acque meteoriche attraverso le caratteristiche fenditure, inghiottitoi, doline che punteggiano le imponenti serie calcaree italiane. Un effetto secondario e spettacolare di questa elevata percolazione è la formazione di imponenti grotte che caratterizzano diverse delle nostre regioni adriatiche: dal Salento fino al Friuli. Presenteremo nei prossimi mesi delle gallerie fotografiche delle più importanti grotte italiane. Partiamo da quella Gigante, presente a Trieste. La sua principale caratteristica è quella di essere la grotta turistica contenente la sala naturale più grande al mondo: un singolo vano alto circa 114 metri, lungo 280 metri e largo 76,3 metri. Inserita nel guinness dei primati dal 1995. La sua formazione è databile a 500’000 anni fa quando una enorme determinò l’aprirsi della grande sala caratteristica della grotta.

Morfologia

La Grotta Gigante presenta tre accessi naturali, di cui due costituiscono oggi, rispettivamente l’ingresso e l’uscita del percorso turistico. Tutti e tre confluiscono in un’enorme caverna sotterranea che misura 98,5 metri in altezza, 167,6 metri di lunghezza e 76,3 metri in larghezza, per un volume di circa 365.000 metri cubi. L’ingresso si trova a 274 metri sul livello del mare, mentre la quota del fondo della caverna misura 160,5 metri sul livello del mare. Dalla caverna principale (denominata “Grande Caverna”) si diparte inoltre un profondo ramo laterale costituito da una serie di pozzi carsici verticali comunicanti, il cui fondo si trova alla profondità di 250 metri sotto la superficie e alla quota di circa 20 metri sul livello del mare. Completano lo sviluppo finora noto della Grotta Gigante alcune gallerie laterali a fondo cieco, ostruite da depositi naturali di argilla e da concrezioni calcitiche; le due gallerie laterali principali misurano in lunghezza rispettivamente 80 metri e 60 metri. Il rilievo più preciso della Grotta Gigante è stato eseguito nel 2011 dall’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale con l’utilizzo di tecnologia laser scanner.

Attività-turistico-didattiche

La Grotta Gigante pone particolare cura alle attività didattiche proposte alle scolaresche in visita d’istruzione. Presso il Museo scientifico speleologico della Grotta Gigante infatti sono allestiti appositi spazi dove approfondire con alunni e studenti di ogni ordine e grado interessanti gli aspetti geologici e biologici dell’ambiente carsico sotterraneo e sulle numerose ricerche scientifiche svolte all’interno della Grotta; vengono proposte allo scopo attività sia teoriche che pratiche. Viene dato spazio anche all’aspetto sportivo, grazie alla parete artificiale di arrampicata dove i ragazzi possono mettere alla prova, in totale sicurezza, le proprie capacità di scalatori.[1]

Il percorso attrezzato per le visite turistiche è lungo 850 metri e consente di raggiungere la profondità di 101 metri sotto la superficie[1][3] e le visite guidate durano circa un’ora. L’accesso si trova all’interno della moderna struttura del centro accoglienza visitatori, inaugurata nel 2005, che ospita anche il Museo scientifico speleologico, spazi per le attività didattiche rivolte alle scuole, la sala d’aspetto, dove i visitatori possono attendere comodamente l’inizio delle visite guidate alla grotta, e la biglietteria. Da qui imponenti e comode scalinate conducono il visitatore attraverso un’impressionante galleria naturale fino alla profondità di 101 metri sotto la superficie, alla scoperta di un’enorme caverna (tra le più grandi al mondo aperte al pubblico) alta 98,50 m, lunga 167,60 m e larga 76,30 m. Il percorso è reso ancora più affascinante dalle magnifiche concrezioni (delle quali la più celebre è la “Colonna Ruggero”, così intitolata in memoria di Ruggero Konviczka) e dai suggestivi colori (toni bianchi e grigi dovuti alla calcite e ampie sfumature rossastre dovute alla presenza di ossidi di ferro).[1][3]

Dopo aver attraversato la Grande Caverna si prosegue verso la Sala dell’Altare, dove si scorge l’ingresso del profondo ramo laterale Coloni, che conduce a 250 metri di profondità. S’intraprende quindi il panoramico “Sentiero Finocchiaro” per arrivare, attraverso la Galleria Artificiale, fino al Belvedere. Da qui, dove si può toccare la volta della Grande Caverna e ammirarne il fondo 100 metri più sotto, si salgono ancora pochi gradini per guadagnare l’uscita.

Negli ultimi anni sono stati fatti grandi sforzi per portare l’offerta a livelli di eccellenza: nel 1997 è stato costruito un nuovo percorso che consente di sfruttare come uscita l’ingresso naturale da cui scesero i primi esploratori nel 1840, nel 2005 furono ultimati i lavori per l’edificazione del “Centro Accoglienza Visitatori”, mentre a fine 2009 è stato inaugurato il nuovissimo impianto d’illuminazione, realizzato seguendo rigorosi principi ecologici di risparmio energetico.

Il rilievo a laser scanner, realizzato nel 2011, ha permesso di ottenere con altissima precisione le reali misure della grotta e di ricavare un filmato virtuale interattivo, fruibile da postazione computerizzata, dedicato a chi fosse fisicamente impossibilitato a compiere i numerosi gradini del percorso turistico. Il filmato viene utilizzato anche nel corso delle attività didattiche.

La temperatura nella grotta è costante tutto l’anno (11 °C).

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Fonte http://www.wikipedia.it

Per ulteriori informazioni e prenotazione del biglietto

http://www.grottagigante.it

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