Il valore dell’indice AMO (Multidecadal Atlantic Oscillation) indicatore delle anomalie termiche del nord atlantico, nel mese di giugno è virato al negativo, questo indice non presentava valori negativi dal marzo del 2015 e, l’ultima volta che il valore aveva virato al negativo fu nel gennaio del 2014. Va sottolineato che , le ultime due volte che l’AMO virò al negativo nei mesi estivi fu nel maggio del 2002 con una permanenza in territorio negativo di soli tre mesi e nel maggio del 1996 con una permanenza in territorio negativo molto più lunga, ben 10 mesi. Abbiamo citato solo i due ultimi episodi di questo tipo, perchè sono i più significativi passaggi al negativo in periodo di AMO prevalentemente positivo, in quanto, questo indice ha un andamento alternato POSITIVO-NEGATIVO della durata multidecadale, e, l’ultimo periodo negativo si è chiuso nel 1994. Abbiamo concentrato la nostra attenzione sui passaggi al negativo nel semestre caldo, proprio perchè, climaticamente più significativi, infatti non è infrequente che l’AMO viri al negativo nei mesi più freddi, ma ciò è senza dubbio da imputarsi ad eventi climatici locali dovuti alle condizioni circolatorie invernali, mentre, quando ciò avviene in estate può essere segno di un cambiamento climatico più generale e dai connotati globali. Questa nostra considerazione viene suffragata dal fatto che anche la PDO, il corrispettivo indice climatico del Pacifico è virato al negativo già da marzo, dando vita ad un accoppiamento PDO-AMO negativo che non avveniva dal gennaio 2009. Siamo forse in procinto di osservare un cambio nel trend di riscaldamento globale osservato negli ultimi tre anni? Forse, dovremo indubbiamente monitorare che questi indici intraprendano un lungo periodo di anomalia negativa prima di scendere a conclusioni, ma, senza ombra di dubbio queste ultime notizie segnano una importante notizia dal punto di vista climatico, che non poteva passare inosservata. Le conseguenze a livello climatico di questo passaggio non sono immediate, e vanno considerate nel lungo termine, ma, a livello del tutto informativo, proponiamo le carte delle anomalie termiche negative in periodi di AMO negativa e positiva sul nord emisfero. Abbiamo utilizzato due periodi non interessati dal recente pesante riscaldamento globale, per rilevare in maniera più corretta le differenze nelle anomalie sulle differenti zone del nord emisfero.

AMO POSITIVA PERIODO 1926-1945

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Evidentissime le anomalie positive concentrate in estremo oriente con Europa e America interessate da anomalie leggermente positive.

PERIODO 1974-1993- AMO NEGATIVA

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Diffuse anomalie negative soprattutto in America settentrionale ed Europa, va aggiunto, a tal proposito la contemporanea negatività della PDO, che rende l’anomalia negativa diffusa su tutto il nord emisfero. Concludiamo con una curiosità, abbiamo detto che gli ultimi due casi di AMO negativa in periodo estivo si sono avuti nel 2002 e nel 1996, qui di seguito mostriamo le anomalie negative del successivo inverno in Europa.

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Anomalie termiche inverno 1997-1998 Europa

Evidente la grande anomalia che determinò una delle più pesanti nevicate che il centro-nord Italia ricordi negli ultimi anni, il famoso Buran del dicembre 1997.

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Anomalie termiche inverno 2012-2013

La grande anomalia dell’oriente europeo con diversi record storici battuti.

 

 

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