Abbiamo, in sede di proiezione climatica mensile sottolineato come il mese di agosto avrebbe visto un declino anticipato del periodo estivo, viste le dinamiche che a breve tratteremo possiamo sostanzialmente confermare questa previsione. Ma andiamo con ordine, perchè il mese del “solleone” si apre nella maniera ad esso più consona, come vediamo qui di seguito.

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Possiamo in questa prima carta vedere la carta dei geopotenziali emisferici per le ore 12,00 di oggi secondo il modello GFS, più stabile rispetto agli altri modelli, soprattutto per le previsioni a lungo termine. In questa carta possiamo notare tre elementi salienti: la enorme area di alta pressione in zona polare, responsabile delle altissime temperature registrate in Lapponia ed in nord Europa nel corso di questo mese, l’anticiclone della Azzorre nella sua sede naturale in Atlantico ( sede naturale ma incapace di evolversi verso ovest in sede europea), ed il canale di basse pressioni collegato al flusso nord Atlantico che in queste ore ha determinato notevoli fenomeni temporaleschi sull’Europa centro occidentale e sul nord Italia. Questa situazione è destinata presto a cambiare.atlantico 2.png

L’intrusione di aria calda ad opera dell’anticiclone polare nel flusso nord atlantico, spezzerà il vortice polare in due tronconi: il primo si isolerà tra Islanda e Gran Bretagna, il secondo sull’estremo oriente e Canada. L’affondamento del troncone nord atlantico verso sud determinerà un significativo peggioramento delle condizioni meteorologiche in Inghilterra e Francia settentrionale e, contemporaneamente, l’attivazione di correnti calde di matrice africana sull’Italia settentrionale con aumento delle temperature. L’estremo sud si troverà sulla propaggine orientale dell’anticiclone sub-tropiacale e beneficerà di correnti più fresche di origine nord Europea.

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La situazione rimarrà invariata nel corso della prossima settimana inaugurando un mese di agosto dalle caratteristiche tipicamente estive su tutta l’Italia, specie su quella settentrionale. Da notare però, che non si tratterà di nulla di eccezionale, infatti il promontorio di alta pressione che si genererà sarà di matrice mista, subtropicale-atlantica, come possiamo notare dalla prossima mappa.

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Come possiamo vedere dalla mappa delle temperature a 850 Hpa prevista per il 2 agosto è evidente che i massimi effetti dell’avvezione calda si attiveranno sull’Iberia, stante un fronte intertropicale più basso quest’anno, con l’isoterma +20°C che sfonderà sul nord Italia portando afa e temperature massime ovunque superiori ai 30°C. Migliore la situazione al sud, dove si manterranno condizioni spiccatamente estive ma con clima più secco. Questa situazione dovrebbe sbloccarsi intorno alla fine della prossima settimana, quando questo debole anticiclone di matrice mista dovrebbe lasciare spazio all’omologo atlantico.atlantico 5.png

Questo cambio circolatorio porterà aria più fresca sull’Italia ponendo fine a questa onda di calore di una certa entità. Dicevamo in apertura che confermiamo sostanzialmente quello che avevamo anticipato qualche giorno fa: la variabilità climatica la farà da padrone anche in agosto, possiamo infatti notare come il motore della circolazione emisferica, il vortice polare sia tutt’altro che stabile, l’anticiclone africano nella sua sede naturale (ecco spiegati i record di caldo in Algeria, gli scorsi anni l’anticiclone si spostava molto più a nord dispensando le piogge subsahariane nelle zone dove quest’anno abbiamo avuto condizioni secche e torride, l’anticiclone delle Azzorre pronto a determinare rotture improvvise della stagione con le sue migrazioni verso nord. Ne riparleremo comunque nei prossimi aggiornamenti.

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