Concludiamo l’analisi dell’ultimo mese dell’estate 2018 con il resoconto nazionale del CNR. Partiremo dall’analisi termica per il mese di agosto.

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La media delle temperature per il mese di agosto è stata di 1,70°C al di sopra delle medie stagionali, l’ottavo valore più alto della storia con il record sempre saldamente in mano all’agosto 2003 con +3,86°C. Dal punto di vista delle temperature minime si conferma la tendenza a valori più alti rispetto a quelle medie e massime con un dato superiore alla norma di +1,75°C che si posiziona al sesto posto tra le rilevazioni storiche, capeggiate sempre dal 2003 con +3,32°C rispetto alla media stagionale.

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Leggermente più “freschi” i valori registrati per le massime, rese più sopportabili dai frequenti temporali che hanno interessato il sud per tutta la seconda parte del mese con un surplus termico di +1,66 rispetto alle medie che posiziona il mese d’agosto del 2018 al 13simo posto tra i mesi d’agosto della storia.

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Concludiamo con l’aspetto precipitativo. Evidentissime le anomalie pluviometriche positive soprattutto al sud e Sardegna con valori nettamente al di sopra della media, differente la situazione sulle zone centrali e nord occidentali del paese dove si sono registrate condizioni di siccità. Nel complesso l’agosto 2018 è stato il nono mese più piovoso di sempre avvicinando ma restando ben dietro al record del 2002 inarrivabile con i suoi 150% di valore precipitativo rispetto alla media (due volte e mezza il valore normale).

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Concludiamo con la stagione estiva 2018 partendo dall’aspetto termico.

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L’estate 2018 si piazza al quinto posto tra l’estati più calde di sempre con una anomalia positiva di +1,74° rispetto alle medie stagionali. Resta quindi in testa il 2003 con +3,76°C al di sopra della norma. Passiamo anche qui in rassegna le temperature minime e massime.

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La media delle temperature minime fa segnare il quinto valore più alto di sempre con un +1,86°C rispetto alla norma, inarrivabile ancora una volta il dato del 2003 con +3,34°C al di sopra della media.

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Più contenuta l’anomalia delle temperature massime che con +1,62°C si posiziona addirittura fuori dalla top-ten delle estati più calde di sempre, capeggiate come al solito dal 2003 con +4,19°C, più precisamente al 13esimo posto. Concludiamo anche qui con l’aspetto precipitativo. latest_season_PCP

Italia divisa in due con il centro nord sotto un deficit precipitativo ed un mezzogiorno contraddistinto da precipitazioni molto al di sopra della norma. Nel suo complesso l’estate italiana 2018 è stata del 56% più piovosa del normale posizionandosi al 13simo posto tra le estati più umide, capeggiate dal 1815 con un surplus del 108%.

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