Il mese di ottobre parte in Europa all’insegna del freddo diffuso su buona parte del continente a di piogge molto abbondanti sul Mediterraneo centrale, segnatamente le isole maggiori italiane. Ma andiamo con ordine partendo dall’analisi emisferica dei geopotenziali a 500 Hpa.

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Possiamo iniziare a fare qualche considerazione climatica generale. Confermiamola persistente anomalia positiva in prossimità dell’Alaska, contemporaneamente visibili le anomalie negative di geopotenziale in Scandinavia, e Canada orientale. Anomalie positive meno importanti sulla Gran-Bretagna. Risultato di questo pattern sull’Europa visibile nelle mappe che qui di seguito proponiamo.

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Evidente il nucleo principale del vortice polare sulla Scandinavia, un cordone di alte pressioni con centro principale sull’Inghilterra che si espande verso oriente fino sui Balcani e una zona di basse pressioni risultato della convergenza tra le fresche correnti orientali e la preesistente aria calda mediterranea.

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Evidente la traccia della convergenza tra masse d’aria differente sul Mediterraneo meridionale dal Marocco fino al meridione d’Italia vero e proprio epicentro delle precipitazioni. Da sottolineare le enormi anomalie precipitative sul lametino e crotonese responsabili delle recenti alluvioni. Concludiamo con l’aspetto termico.

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L’aspetto forse più interessante di questa decade, a livello europeo, è senz’altro quello termico. Vengono segnate infatti diffuse anomalie termiche negative su buona parte del continente con picchi di -2°C sulla Scandinavia. Anomalie termiche negative anche sul nord-est italiano mentre sul centro-sud prevalgono quelle positive. Centro-sud Italia e penisola Iberica uniche zone d’Europa con anomalie positive.

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