Come al solito presentiamo il resoconto mensile climatico per il nord emisfero e per l’Europa. L’ottobre 2018, come vedremo, è stato un mese mite e alluvionale, a causa dell’intrusione di aria fresca e instabile nel caldo crogiolo mediterraneo. Ma andiamo con ordine partendo dalla mappa delle anomalie di geopotenziale sul nord emisfero. Evidente la straordinaria influenza della depressione islandese che domina il tempo europeo, molto invadente anche l’alta pressione delle Azzorre che si distende spesso verso oriente “schiacciata” dall’azione del flusso atlantico. L’alta pressione delle Azzorre in posizione alquanto “alta” ha lasciato la sua parte meridionale scoperta alle infiltrazioni di correnti orientali instabili, il classico schema alluvionale per le isole maggiori che puntualmente hanno subito in questo mese a più riprese eventi precipitativi rovinosi.

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A livello europeo appare evidente questo schema con le correnti nord atlantiche a “piallare” l’alta pressione delle Azzorre sull’Europa centrale e una importante zona di basse pressioni sul Mediterraneo centro-occidentale.

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Il risultato di questo particolare pattern non poteva che essere di schietto stampo alluvionale segnatamente sul Mediterraneo centro occidentale luogo di scontro tra le correnti fresche orientali e quelle preesistenti calde ed umide, il mix è esplosivo con anomalie eccezionali dalle Baleari fin sulla Calabria tirrenica.

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La persistenza delle alte pressioni sulle pianure europee ha determinato un ottobre particolarmente caldo con apice del caldo su Ucraina e Russia meridionale. L’Italia segna anomalie superiori al grado centigrado.

 

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