Non abbiamo potuto non notare le “code” dei modelli degli ultimi giorni che registrano ormai da molti run scenari a dir poco gelidi per l’ultima decade di novembre, non entrando nell’analisi previsionale, ancora lungi dal poter essere attendibile, voglio oggi soffermarmi su una ricorrenza meteoclimatica che proprio in questi giorni si sta registrando e che in genere determina l’arrivo di importanti situazioni gelide nel nostro paese. Come ampiamente annunciato in alcuni articoli apparsi su questo sito nei giorni scorsi la QBO è ormai in procinto di cambiare di segno, questa, per gli amanti del freddo invernale, non è una gran notizia, infatti è risaputo che il passaggio da valori negativi a positivi della quasi biennale oscillation determina, in genere, un rinforzo del vortice polare con conseguente insorgenza di pattern sfavorevoli a intense ondate di gelo sull’Europa. Esiste però una “strana ricorrenza” che ho potuto rilevare nel corso delle mie ricerche climatiche: ogni volta che la QBO cambia segno da negativo a positivo nel periodo invernale, il nostro paese assaggia eventi di gelo anche molto intensi. Vediamo questa particolare correlazione nel dettaglio:

1977 La QBO cambia di segno in novembre: l’Italia viene interessata proprio nel mese di novembre da una intensa ondata di neve che determina nella città di Bologna oltre 40 cm di coltre in due giorni di intense precipitazioni nevose 25-26 novembre.

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1996 la QBO cambia segno in gennaio, il nord Italia subisce tra le più intense ondate di gelo e di neve del secolo scorso, il famoso burian del natale 1996.

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2001-2002 La QBO cambia il segno in novembre, il nostro paese, a più riprese viene interessato da ondate di gelo siberiano a causa dell’instaurarsi nell’est europeo di una alta pressione termica che influenzerà il tempo italico fino ai primi giorni di gennaio del 2002.

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Il famoso blizzard di S.Lucia a cui seguiranno altre due ondate di gelo: la prima il 18 dicembre che interesserà principalmente il sud e la seconda a gennaio principalmente la Puglia. Nello specifico dell’attuale annata, fino ad ora molto mite, la QBO, ancora negativa pare possa cambiare di segno già nel prossimo mese, vengono quindi a realizzarsi le condizioni viste negli esempi precedenti. E’ forse possibile che le “code” modellistiche fiutino il ritorno di questa ricorrenza? Vedremo, va detto che tutti gli inverni precedentemente analizzati fecero seguire a questi eccessi nevosi periodi molto miti, che sia questo il destino anche dell’inverno a venire? Monitoreremo attentamente una situazione che sembrerebbe molto interessante a partire dalla fine di questo mese.

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