Molto interessanti le risultanze del nostro consueto studio sui principali parametri teleconnettivi ed indici climatici per l’inverno 2018-19, interessanti perchè, a grandi linee, confermano un pattern che abbiamo appena sperimentato nei giorni scorsi e che pare poter essere reiterato, come spesso la natura fa, nel corso dei prossimi tre mesi. Appaiono infatti evidenti, come vedremo: due aspetti: la presenza persistente di un nucleo di aria gelida ad est, e la contemporanea invadenza ad ovest del mite flusso atlantico. Ma andiamo per ordine, iniziando dalle previsioni per il mese di dicembre.


Evidente, a livello emisferico la formazione di una potente alta pressione polare, d’altro canto, i massimi di questa alta pressione sarebbero posizionati sulla Groenlandia favorendo la forte invadenza delle depressioni atlantiche sulle Azzorre e sull’Europa. Classico pattern AO- e NAO-. Vediamone le conseguenze in Europa.

Interessantissimo il pattern climatico europeo per dicembre: due zone di anomalia dei geopotenziali a 500 Hpa di natura completamente differente: la prima, in pieno Atlantico, dalle caratteristiche miti ed umide, e la seconda sulla Russia dalle caratteristiche gelide. L’Italia potrebbe essere zona di confluenza tra queste due masse d’aria completamente differenti ed il nord potrebbe essere sede di frequente maltempo anche nevoso, come vedremo qui di seguito.


Di grande interesse la mappa delle anomalie termiche previste per l’Europa per il prossimo dicembre: gelo intenso ad est confluenza tra il mite soffio atlantico e il gelo russo tra il Nord Italia e la Spagna come vedremo nella prossima mappa.

Gelide masse d’aria secca ad est, zona di confluenza tra le masse d’aria gelida e quella mite atlantica su Nord Italia, Costa Azzurra e Spagna. Possibili forti fasi di maltempo a carattere nevoso sul Nord Italia. Il pattern appena visto pare potersi confermare per l’intero inverno, come vedremo qui di seguito.


Pattern confermato per l’intero inverno, evidente l’anticiclone russo ed il mite flusso atlantico.

Inverno dunque caratterizzato da una estenuante lotta tra il gelo russo ed il mite soffio atlantico, le medie termiche sostanzialmente previste normali nascondono il paradosso della media aritmetica, che in questo anno 2018-19 potrebbe alternare forti irruzioni continentali seguite da periodi nettamente sopra la media laddove prevalesse il flusso oceanico. Insomma, stagione certamente dinamica dai risvolti molto promettenti per chi ama freddo e neve, soprattutto al nord.

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