Dicevamo ,nello scorso articolo, che da oggi avremmo subito le conseguenze di una interazione tra aria mite atlantica e continentale di origine russa. Confermiamo questa previsione, nelle prossime ore, infatti un fronte caldo che sta interessando le regioni tirreniche ne farà seguire altri fino a domani alle ore 12,00 a causa di un minimo di pressione sulla Sardegna. 

Il fronte che ha causato le deboli precipitazioni questa mattina.


Il minimo di pressione a largo della Sardegna che convoglierà entro questa notte altri fronti caldi sulla Penisola.

Dopodiché lo spostamento verso, sud-sud-est del minimo determinerà l’entrata franca delle correnti settentrionali sul nord Italia, come possiamo vedere dalle prossime immagini.

Interessantissime la carta dei venti al suolo per domani mattina alle  ore 06,00 e 12,00. Evidentissima zona di confluenza tra le correnti fredde continentali e quelle miti in risalita da sud proprio sul bolognese e centro Emilia, dove la rotazione dei venti da nord-nordovest potrebbe determinare insistenti nevicate nella notte fino a domani mattina. 

Modello MOLOCH per domani mattina alle 06,00
Modello WRF per domani alla stessa ora

Fino a 10 cm in appennino, qualcosa di meno sulla pedemontana, incerte le nevicate su cuneese, Piemonte occidentale ed alture della Liguria di ponente, una nevicata “normale” ma comunque la prima nevicata della stagione, a cui potrebbe seguirne un’altra già domenica notte a causa di nuovi impulsi perturbati atlantici che si “adageranno” su un cuscino freddo già di tutto rispetto, -5°C diffusi sulle pianure del nord previsti tra sabato e domenica. Nevicata che potrebbe interessare, questa volta, tutto il nord, ma ne riparleremo.

L’impulso perturbato atlantico in entrata domenica notte.


Insomma, nulla di trascendentale, la storia la rimandiamo al futuro, forse, per il momento apre le danze un “normale inverno padano”…

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